29 novembre 2013

Più tassazione sul tabacco = vantaggi per noi e per lo Stato

Dal 2014 un pacchetto di sigarette costerà circa 40 centesimi in più rispetto al 2013, nel 2015 ci sarà un ulteriore aumento di 20 centesimi e così anche nel 2016. E' questo il contenuto della legge di stabilità negli articoli riguardanti il prezzo del tabacco.
Troppo poco. Il fumatore ha un costo sociale altissimo che la tassazione del tabacco attuale non permette di coprire. Le spese che lo Stato affronta per un fumatore sonno allucinanti: tra prestazioni ospedaliere, assistenza al malato (ecc.) il costo della sanità diventa insostenibile soprattutto nell'odierna situazione di crisi economica.
E' bene che coloro che liberamente scelgono di fumare, consci del rischio che corrono, autofinanzino le future spese che altrimenti sarebbero a carico di tutti i cittadini, fumatori e non.
Un aumento SERIO della tassazione sul tabacco comporterebbe essenzialmente due ipotesi:
a. i fumatori, stremati dalla crisi economica, smettono di fumare.
b. i fumatori anche se la tassazione è aumentata continuano a comprare sigarette.
In entrambi i casi i vantaggi sarebbero enormi: nel primo caso si ridurrebbero le spese che lo Stato deve affrontare per curare le malattie derivanti dal fumo, nel secondo caso i fumatori immettono un maggior gettito nelle casse dello Stato.