16 aprile 2013

Un chiaro sì alla settimana corta per le scuole veronesi

Dal sondaggio lanciato le scorse settimane su www.lucaerbifori.net in merito alla possibilità di accorciare la settimana scolastica a cinque giorni, gli studenti hanno risposto così: 65% favorevole al sabato a casa, 35% i contrari.
Numerosi sono i commenti pervenuti via mail: coloro che sono contrari alla "settimana corta" lamentano il fatto che le ore verrebbero comunque distribuite all'interno dei cinque giorni e in questo modo il tempo per studiare al pomeriggio risulterebbe notevolmente ridotto.

A mio modo di vedere la settimana corta sarebbe una bellissima idea. I dirigenti scolastici però esprimono la difficoltà delle scuole ad organizzare le ore ministeriali in un più breve lasso di tempo. Tutta europa ce la fa, e noi, come sempre rimaniamo indietro. Due giorni di riposo a settimana significa dare l'opportunità agli studenti di rilassarsi dando spazio ai rapporti familiari troppo spesso dimenticati e ai rapporti d'amicizia che si affacciano oltre la scuola.
Secondo un mio studio, recuperare le circa 5 ore del sabato nei 5 giorni della settimana è del tutto fattibile, non verrebbero appesantite eccessivamente le giornate degli studenti.

E' brutto pensare che questo cambiamento potrebbe arrivare dalla mancanza di autobus e non dalla volontà profonda delle istituzioni, ma accontentiamoci, non si può pretendere tutto.

(Il sondaggio è ancora aperto. Visita qualche post recente per poter esprimere il tuo voto).

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