25 marzo 2013

"Democrazia e diritti: i ragazzi ne parlano". Il mio discorso completo

"Caspita quanti siete! E' sempre un'emozione parlare davanti a così tante persone, speriamo di riuscirci!

Un saluto alle autorità presenti, un ringraziamento al Presidente del Consiglio Comunale Luca Zanotto, alla Garante, alla dottoressa Ricci, alla dottoressa Tiberio, ai professori e ai dirigenti scolastici che hanno condiviso insieme la realizzazione di questo progetto.

Ma innanzitutto un amichevole saluto a tutti voi ragazzi e ragazze presenti qui oggi, e un abbraccio agli studenti del Lavinia Mondin che vedo qui numerosi... ecco, se oggi sono su questo palco è perchè la fiducia iniziale per essere poi eletto Presidente della Consulta Provinciale degli Studenti, ruolo che ho ricoperto nell'anno scolastico 2011-2012, l'ho avuta proprio grazie a voi. Grazie, grazie di cuore.

Ma torniamo a noi.

Io sono qui per parlarvi del diritto all'istruzione. Un diritto inviolabile e sancito in tutti i documenti e atti normativi di fondamentale importanza sia a livello nazionale come la Costituzione della Repubblica Italiana, sia a livello europeo con la Dichiarazione dei diritti dell'uomo.

Se voi oggi siete qui è perchè siete studenti, siete persone che stanno coltivando il futuro, siete ragazzi con speranze, sogni, obiettivi, traguardi da raggiungere... fidatevi, se non andaste a scuola i vostri orizzonti sarebbero ben più limitati, ben diversi da quelli a cui ambite oggi.

In molte parti del mondo però regna ancora l'analfabetismo.
L'istruzione rende l'uomo libero, lo libera dalla schiavitù delle tirannie, dalla paura. Avere una popolazione di ignoranti significa avere un popolo che si sottomette perchè terrorizzato dal potere.

Pensate a quanto sia importante la scuola nelle più periferiche località del mezzogiorno dove la mafia lotta per vanificare l'azione di questo diritto.
La criminalità organizzata vuole cittadini analfabeti, perchè l'ignoranza crea povertà e tutto questo è linfa vitale per la malavita.
Ecco perchè il mio mandato l'ho basato sulla sensibilizzazione. Sensibilizzare i giovani significa cambiare la mentalità della società.

Dunque io mi sento fortunato ad essere italiano e, oltre che fortunato, lasciatemelo dire, fiero di essere italiano, perchè nel nostro Paese attraverso anni e anni di lotte e rivendicazioni, abbiamo conquistato una serie ormai irrinunciabile di libertà e diritti tra cui il diritto all'istruzione.
Questo diritto è sancito, il lavoro per la completa concretizzazione è ancora lontano, ma intanto c'è e su questo costruiamo le nostre fondamenta.

I punti sui quali mi voglio focalizzare sono essenzialmente due:
test di ingresso universitari
e agevolazioni per gli studenti meno abbienti.

Ma andiamo in ordine partendo dall'articolo 34 della Costituzione.

“La scuola è aperta a tutti.

L'istruzione inferiore, impartita per almeno otto anni, è obbligatoria e gratuita.

I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi.

La Repubblica rende effettivo questo diritto con borse di studio, assegni alle famiglie ed altre provvidenze, che devono essere attribuite per concorso”.

Il primo comma dice “la scuola è aperta a tutti”. Come la mettiamo allora con i test universitari che premiano la fortuna e non la bravura, troncando il sogno a migliaia di studenti? Come è possibile che un test a crocette possa valutare la capacità di una persona? Ve lo assicuro, sapere chi ha vinto i mondiali di calcio decine di anni fa può essere interessante ma non fa di ciò una persona intelligente.
E avete sentito che qualcuno ha pensato male di introdurre il test di ingresso alle scuole superiori? Ecco, in questo caso parlerei di follia e se ce ne fosse bisogno mi batterò in prima persona.

Punto 2. “L'istruzione inferiore (...) è obbligatoria e gratuita”.
Pensate a questa situazione allora: siamo di fronte ad un bambino di 10 anni con mamma e papà disoccupati e che non ha dunque la possibilità di acquistare i libri di testo scolastici. Questa istruzione inferiore è obbligatoria sì, ma veramente gratuita? Cosa si intende per gratuità? E se la classe di questo bambino va in gita e il povero ragazzo non può pagare l'autobus e l'entrata al museo perchè economicamente disagiato, è giusto che rimanga a casa creando situazioni di imbarazzo e diversità?

Scusate i tanti interrogativi, solitamente nei miei interventi voglio lasciare delle domande aperte alle quali ciascuno di voi potrà rispondere dentro di sé.

Vi voglio lasciare a questa bellissima mattinata con il comma terzo dell'articolo 26 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani. Sentite, è un articolo che vuole trasmettere veramente un messaggio significativo.

“La scuola deve promuovere la comprensione, la tolleranza, l'amicizia fra tutte le Nazioni, i gruppi razziali e religiosi, e deve favorire l'opera delle Nazioni Unite per il mantenimento della pace”.
Ora avete capito il significato profondo dell'odiata scuola che ci tormenta ogni giorno?

Sono veramente alla conclusione. La strada da percorrere per una Scuola migliore, Scuola con la "S" maiuscola, è ancora lontana ma sono sicuro che attraverso la nostra buona volontà il futuro potrà essere veramente migliore.
Io uso sempre un'immagine per descrivere i giovani e l'istituzione scolastica.
Noi siamo muratori della Scuola, mattone per mattone tutto può cambiare. L'importante è non tirarsi indietro però!

Grazie a tutti!"

Luca Erbifori

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