4 settembre 2012

In radio, riassunto dell'intervista

In onda su Radio Verona. Scatto di
Gianluca Brambati.
Riassunto della puntata radio del giorno 4 settembre 2012.

D. Nella scuola si muove qualcosa Luca...
R. Alla luce di quanto è emerso dai decreti ministeriali ho notato un fatto positivo: l'attenzione è passata alle scuole, alla formazione dei giovani studenti e studentesse che sono il futuro del nostro Paese. E' un segno importante, speriamo di vedere fatti positivi oltre che alle parole.

D. Altre vostre aspettative?
R. Altre aspettative di noi studenti? Avere una scuola come le altre europee nelle quali gli studenti programmano in autonomia una propria didattica. Sarebbe un passo decisivo per il miglioramento dell'istruzione ma è troppo da chiedere da un anno a all'altro. Sarebbero riforme che sconvolgerebbero l'intero quadro educativo italiano.

D. Nel decreto sono emerse inoltre modalità per l'arruolamento di insegnati più giovani...
R. Avere insegnati giovani e capaci è tutto ciò che uno studente possa desiderare. Relazionarsi con persone giovani è importante. Non è vero che docenti con poca esperienza sono dei perfetti incompetenti: ho avuto professori che ci hanno accompagnato agli esami di Stato molto ma molto professionali dunque è da sfatare il mito che il giovane docente sia sinonimo di incompetenza.

D. Altri temi aperti?
R. Un tema che a me sta a cuore è il caso dei "diplomi facili". Una scuola veronese ha mandato nel Lazio dei propri studenti per acquistare diplomi a 12.000 euro. Oltre a chiedere il nome di questo istituto proporrei uno stop deciso alle migrazioni pre-esame.

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