2 agosto 2012

Diplomi in cambio di denaro. E' nostro diritto conoscere l'istituto veronese coinvolto

Tratto dal Corriere della Sera -

Diplomi in cambio di denaro,
inchiesta su due scuole private

Un istituto di Verona e uno di Treviso coinvolti nelle indagini della Digos di Frosinone. Gli studenti pagavano fino a 12mila euro per sostenere un esame-farsa in Lazio

VERONA — Diplomi facili in cambio di denaro. Questa l’accusa che pende sui quattordici responsabili di altrettante scuole private sparse per l’Italia. Tra queste, un istituto privato in provincia di Verona, e un altro nel Trevigiano. Stando alle prove raccolte dalla Digos di Frosinone, avrebbero organizzato per sei dei loro studenti (tutti tra i 18 e i 22 anni) una «trasferta» nella città di Cassino, nel Lazio. Secondo la polizia, i responsabili dei centri di preparazione scolastica «procacciavano» maturandi in difficoltà con lo studio, indirizzandoli presso due istituti paritari del Cassinate dove - dicevano - sarebbero certamente stati promossi. In cambio di denaro, infatti, garantivano «al 99 per cento» il conseguimento del diploma.
La tecnica era sempre la stessa: nell’autunno del 2010 agli interessati era stata fatta prendere la residenza a Cassino, in modo tale che potessero poi sostenere l’esame di Maturità all’interno delle scuole private della cittadina: l’istituto Alfieri e l’Ansi. In quelle strutture venivano puntualmente promossi. Lo stesso è capitato ai quattro studenti veronesi e ai due trevigiani. Secondo la Digos, i maturandi pagavano tra i seimila e i dodicimila euro, a seconda del reddito. La metà veniva incassata dai centri di preparazione, il restante dai due istituti del Lazio. L’indagine è nata dal monitoraggio che gli uomini della Digos hanno effettuato incrociando i dati relativi all’incremento del numero di residenze richieste al Comune di Cassino (tutte coincidenti nel breve periodo tra il novembre del 2010 e il luglio del 2011) con il numero di diplomi conseguiti nello stesso periodo.
Un’inchiesta durata circa un anno che, oltre a Verona e Treviso, ha coinvolto scuole private con sede nelle province di Cuneo, La Spezia, Milano, Pistoia, Torino e Trieste. La responsabile dell’istituto veronese respinge le accuse. «Alcuni dei nostri studenti sono effettivamente andati a Cassino per la Maturità, ma l’hanno fatto solo perchè in precedenza avevano sostenuto in quella città le prove di idoneità», spiega. «Sono stati gli studenti a chiedere di diplomarsi in quella cittadina, io non li ho di certo consigliati nè tantomeno ci ho guadagnato»

Da Presidente degli studenti della provincia di Verona ritengo opportuno richiedere maggiori informazioni sull'istituto interessato. I ragazzi che devono iniziare il ciclo di studio superiore si stanno iscrivendo in questi giorni, è nostro diritto conoscere il nome della scuola che è coinvolta nelle indagini di questo vero e proprio scandalo. Che l'Italia sia un paese di corrotti è un dato di fatto e noi tutti dobbiamo opporci a queste spiacevoli realtà presenti anche nella nostra provincia. Esistono scuole dove gli asini escono con 70 come esistono quelle dove i secchioni escono con lo stesso punteggio... miracolo o favoritismo?

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