28 settembre 2011

«Cari politici, salite con noi sull'autobus delle 13.18»

Articolo tratto da L'Arena pagina 7 del 28 settembre 2011

Atv e istituti scolastici si rimpallano la responsabilità per lo sfasamento tra campanelle e corse degli autobus.
E intanto gli studenti... si attaccano al tram. Letteralmente, visto che l'assalto per accaparrarsi i pochi posti a sedere disponibili sui bus sovraffollati segna «il momento più violento della nostra giornata», come ci racconta uno studente a una fermata di corso Porta Nuova.
Non che gli studenti si lamentino con le mani in mano. Tra loro, c'è chi si è preso il disturbo di segnalare il problema ai politici. Come Luca Erbifori, quinta liceo giuridico dell'istituto Mondin, che ha lanciato via e-mail una provocazione ai capigruppo in Provincia e in Regione: «Salite con noi sull'autobus delle 13.18 e constatate le condizioni di viaggio». Erbifori si era già fatto promotore, lo scorso anno scolastico, di una raccolta firme sottoscritta in poco tempo da duecento studenti.
Risultato: tutto tace sulla proposta di viaggio sui «carri bestiame». «In compenso sono stato invitato alla prossima commissione provinciale in materia di trasporto pubblico. Non avrò la possibilità di intervenire durante l'incontro, ma forse in seguito mi riuscirà di raccontare a qualche esponente tutti i disagi che noi studenti subiamo nel tragitto casa-scuola». Ed elenca: «Il primo problema è il sovraffollamento dei mezzi. Viaggiamo sempre in piedi, uno attaccato all'altro, ammassati perfino contro le porte. Tanto che i controllori non provano nemmeno a salire. Questo sarebbe viaggiare in sicurezza?», si chiede Luca.
«Ho assistito a scene come questa: studenti che restano incastrati con lo zaino tra le porte dell'autobus. Ormai sono in quinta liceo, e tali disservizi li ho sempre visti».L.CO.

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