13 giugno 2011

Ha vinto la disinformazione

In questo referendum oltre a vincere il SI' ha vinto anche la disinformazione che ha giocato un ruolo fondamentale e determinante. Parlare per frasi fatte, invitare gli elettori a votare perchè, strumentalizzando le parole del Papa, gli italiani dovrebbero dire no all'energia nucleare o dire "acqua bene comune" per far intendere che se il governo privatizzerà l'acqua il bene essenziale per la vita sparirà dai nostri rubinetti e sarà erogato ad altissimo prezzo significa disinformare. Tutte balle e gli italiani anche stavolta ci hanno creduto. Chi conosce un pò di economia, chi ha un minimo di intelligenza e buon senso può comprendere che privatizzare per il 40% l'acqua significa aprire un mercato di libera concorrenza nel quale i privati fanno a gara per fornire un servizio il più possibile efficiente e a basso prezzo del quale la parte pubblica (il 60%) potrà controllare costantemente. Lo sapete che il 50% dell'acqua raccolta viene dispersa nel sottosuolo prima che arrivi nelle vostre case? L'acqua raccolta e non erogata è un costo per lo Stato e dunque anche per noi italiani cosa che i privati per interesse (seguendo un ragionamento di tipo economico) risolverebbero e dunque abbasserebbero il prezzo dell'acqua. E' come quando nel 2009 i contadini buttavano nei campi il latte delle proprie mucche per far aumentare il prezzo nei supermercati: più prodotto è disponibile meno si pagherà, meno ce n'è più si paga; ma gli elettori, poiché influenzati dalla macchina della disinformazione, hanno creduto alle parole dei promotori e della sinistra italiana. Tutti i paesi occidentali compresi gli Stati Uniti hanno un sistema di gestione delle acque privatizzato, noi no. Allo stesso tempo però con la privatizzazione dell'acqua bisognerebbe stare attenti a non creare monopolii od oligopolii nei quali il privato andrà a speculare decidendo il prezzo e dunque creando un mercato al di fuori delle realtà economiche del Paese. La tattica messa in campo in questa chiamata alle urne è stata sorprendentemente efficiente e disastrosa e noi ne dobbiamo prendere atto e regolarci per la prossima volta.

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