27 gennaio 2011

I morti sono tutti uguali: ricordiamo due ideologie criminali

Il 27 gennaio 1945 le truppe sovietiche dell'Armata Rossa, arrivando nella città polacca di Auschwitz, aprirono i cancelli del campo di sterminio svelando al mondo gli orrori che vi erano stati consumati. Nel 2000 il Parlamento italiano istituì il 27 gennaio il Giorno della Memoria, in "ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti".

Ricordiamo duque i morti del regime nazista, quegli innocenti che hanno perso la propria vita perchè ritenuti di razza inferiore. Io però mi voglio soffermare su un' altro aspetto che aimè a non tutti è ben chiaro.

Bisogna ritenere uguali i morti del nazismo e del comunismo perchè tutti quanti hanno perso la vita per colpa di due ideologie fanatiche che hanno trovato il proprio supporto e il proprio consenso dalla popolazione sovietica e tedesca. E' inconcepibile che l'Unione Europea vieti giustamente l'uso della svastica in qualsiasi luogo pubblico e non vieta però la falce e il martello, il simbolo più oscuro della storia civile. La falce e il martello sono rappresentati nello stemma del partito politico italiano 'Rifondazione Comunista' e nessuna legge impone di eliminarlo. Inoltre non è stata istiutita nessuna giornata in memoria dei morti per colpa del regime sovietico. Il nazismo e il comunismo sono due ideologie che hanno macchiato di sangue la nostra civiltà e la nostra storia.

Per me i morti sono tutti uguali, per voi?

1 COMMENTI:

Anonimo ha detto...

Oggi è il giorno in cui si commemorano gli ebrei e il loro sacrificio, la loro tragedia. Ogni altro discorso, pur importante come quello che proponi, per favore, facciamolo a partire da domani.
Riccardo

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